Presepe vivente di Verceia, c'è anche sindaco e assessore

Palcoscenico naturale per allestire il presepe vivente di Verceia, quest’anno, è stato il vecchio e suggestivo rione di Ponte che, ieri pomeriggio, ha attirato in paese frotte di visitatori intenti a passare in rassegna le 19 postazioni allestite dai paesani e dall’associazione Verceia Eventi con la presenza attiva del sindaco, Flavio Oregioni, e dell’assessore alla cultura, Mara Oregioni, nei panni di vignaioli intenti al trasporto delle uve nebbiolo in capienti brente.
Davvero meritevole e suggestivo l’allestimento, capace di coinvolgere l’intero borgo per un totale di cento figuranti impegnati nelle molteplici rappresentazioni della vita di un tempo. Dalle ragazze al lavatoio, alle donne intende a confezionare i “scalfarot”, le calze fatte a maglia. Poi, ancora, la preparazione della polenta, delle frittelle, la pigiatura delle uve, il cucito e il ricamo, la stiratura con i ferri d’epoca, la cardatura della lana, la vendita dei prodotti della montagna, il taglio della legna, il confezionamento dei canestri e delle gerle, la cura del bestiame, fra galline e mucche. E, ultimo, ma, ovvio, non ultimo, a dominare la scena, nei pressi del torrente, c’era lui, il Bambinello, il Salvatore, venuto a portare la lieta novella. A Verceia impersonato dalla famiglia Rizzi-Cetroni con Silvia Cetroni nei panni della Madonna, David Rizzi in quelli di San Giuseppe, con Riccardo, Gesù Bambino, ed Emma, angioletto, raggiunta, poi, nel tardo pomeriggio, dai Re Magi.
Scene che si ripetono, ogni anno, con modalità leggermente diverse e, soprattutto, con ambientazioni alternative, perché tutte e cinque le edizioni sono state realizzate coinvolgente più contrade del paese
 

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