Paris scrive la storia sulla Stelvio

Bormio fa il botto ospitando tre gare di Coppa del Mondo di sci. Nutrito il parterre, con una vasta rappresentanza regionale. Antonio Rossi, in primis, sottosegretario regionale ai Grandi Eventi, accanto a Martina Cambiaghi, assessore allo Sport, e Massimo Sertori, alle politiche per la Montagna. Su tutti, a trionfare, sulla mitica Stelvio, è lui, Dominik Paris, atleta azzurro che scrive due pagine indelebili della storia dello sci. Il 30enne, di Merano, dopo aver trionfato venerdì nel recupero della gara di discesa libera programmata in Val Gardena, concede il bis sabato. Un successo che lo lancia nell’élite dello sci italiano e che lo proietta virtualmente in testa alla classifica generale di Coppa del Mondo. Non accadeva dal 1995, quando a issarsi in vetta era stato Alberto Tomba. Sulla pista bormina, massacrante con i suoi 3200 metri, Paris detta legge per la quarta volta consecutiva, la quinta in totale, “meritandosi”, al termine della gara, la consegna della fascia tricolore da parte del primo cittadino Roberto Volpato.
A rendere ancora più eccezionale la sua impresa, un pubblico da stadio, con 3000 persone al seguito. L’altoatesino ha vinto con il tempo di 1 minuto 55 secondi e 37 centesimi, battendo di solo 8 centesimi l’outsider svizzero, Urs Kryenbuehl, al primo podio della carriera e di 26 l’ex leader di specialità Beat Feuz, anche lui elvetico. Grazie a questa vittoria (la 18esima in totale) Paris è salito al primo posto anche nella classifica di specialità di discesa libera. Una pista che Paris conosce come le sue tasche, la Carcentina e San Pietro i due punti chiave dove l’atleta azzurro è in grado di fare la differenza.
 

  • Commenti

0 Comments:

To prevent automated spam submissions leave this field empty.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
4 + 10 =
Risolvere questo semplice problema matematico e inserire il risultato. Ad esempio per 1+3, inserire 4.
Scroll to Top