L’elettrodotto diventa pista ciclabile

L’hanno messa nero su bianco, i componenti del Comitato per la razionalizzazione delle linee ad alta tensione Valtellina, Valchiavenna e Valcamonica, la loro proposta di interramento del tracciato a 380 kv Grosio-Tirano. Il, cosidetto, “percorso dei Castelli” che parte dalla costruenda cabina di Grosio e passa nei pressi dei castelli di Mazzo e Tovo Sant’Agata, fino al Castellaccio di Tirano.
Tracciato lontano dai centri abitati e dai coltivi di pregio, capace di costituire un’opportunità in termini di sicurezza del territorio e del suo sviluppo in chiave turistica. La proposta progettuale, fatta pervenire al Comitato di sorveglianza della Comunità Montana di Tirano e alla società Terna spa, corre per l’80% su sentieri e piste già esistenti, e, nelle intenzioni, dovrebbe fungere da pista tagliafuoco e, insieme, pista ciclabile.
Aspetti sviscerati nella conferenza stampa organizzata oggi a Sondrio, alla presenza di Renato Cardettini, Fausto Pruneri, già sindaco di Grosio, e Valter Rossi, responsabile degli Elettrici di Cgil. Che hanno fatto il punto sullo stato di avanzamento del confronto con le istituzioni rispetto al varo della legge regionale sulle concessioni idrolettriche attesa entro il marzo del prossimo anno.
Chiara la posizione del sindacato rispetto al riordino del settore che, in un ottica di gestione pubblico-privata dovrebbe ricalcare, obbligatoriamente, il modello Trentino-Alto Adige.

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