RIMANGONO GRAVI LE CONDIZIONI DEL 12ENNE RECUPERATO IN UN BACINO DEL TORRENTE LESINA. LE PAROLE DEL CARABINIERE CHE L'HA TRATTO IN SALVO

«I ragazzini, lungo gli argini del
torrente, sono stati molto bravi a lanciare con tempestività
l'allarme. Non avevano cellulari e hanno fermato le auto in
transito sulla statale 38 dello Stelvio per chiedere aiuto». A
parlare è Simone Ambu, 28 anni, il carabiniere originario di
Cagliari in servizio alla caserma dell'Arma di
Delebio, che pochi giorni fa si è tuffato nel bacino del torrente Lesina in cui un 12enne, dopo un tuffo, aveva perso i sensi rimanendo sul fondo del corso d'acqua.
«Mi sono tolto la divisa e mi sono tuffato. L'acqua era fredda e in quel punto profonda circa tre metri perché in una pozza. In breve tempo ho tirato fuori dal torrente il giovanissimo e l'ho affidato alle cure dei sanitari di Areu nel frattempo giunti con ambulanza e
automedica. Non ho avuto particolari problemi perché so nuotare
bene".
Intanto, il giovane, versa in condizioni molto gravi all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove è ricoverato nel reparto di terapia intensiva pediatrica.
"Il quadro sanitario", ci hanno confermato i sanitari del polo ospedaliero bergamasco, "non è rassicurante".
Il timore è che il giovane possa avere conseguenze permanenti dovute alla lunga immersione in acqua.

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