Gallivaggio celebra il primo anniversario.

 

Un anno esatto dalla frana di Gallivaggio.
Era il 29 maggio del 2018 quando, poco prima delle 17, avvenne il collasso di quei circa 5.000 metri cubi di materiale roccioso che da mesi gravavano in bilico, sovrastando la Statale dello Spluga ed il santuario intitolato alla Vergine, nella frazione del paese di San Giacomo Filippo.
Immagini rimaste nella memoria di chi in questi luoghi, a cavallo con una natura incontaminata, vive il proprio quotidiano, e di tutti coloro i quali rimasero impressionati dalla furia di un evento salito alle cronache nazionali.
Un episodio franoso di vasta portata e che, miracolosamente, è il caso di dirlo, risparmiò per quasi la totalità, la struttura della chiesa e del campanile, risalenti al sedicesimo secolo, inghiottiti in una immensa nuvola di polvere bianca.
L’imperativo, oggi, è quello di “Non dimenticare”, e ad esprimerlo con forza c’è Don Andrea Caelli, Arciprete di Chiavenna.
E’ lui l’anima ideatrice di una serie di iniziative attraverso le quali si vuole continuare a tenere alta l’attenzione sul processo di salvaguardia e ricostruzione di quello che rappresenta un autentico simbolo di unità ed identità di una intera popolazione.
Un processo fatto di iniziative, e tante: tra queste la costituzione di una commissione diocesana, composta da una decina di persone residenti nel territorio, allo scopo di sensibilizzare al recupero del santuario attraverso raccolte fondi, esposizioni, cura e messa in mostra di alcune opere tratte in salvo dal santuario. Tutto con la sola finalità di tenere viva la memoria.
Nella serata di ieri, a celebrazione del primo anniversario della frana, la recita del rosario nel tratto di percorso alternativo antistante alla chiesa di Gallivaggio, presenti circa trecento persone.
Momenti toccanti e che hanno dimostrato, ancora una volta, quanto la popolazione valchiavennasca senta il bisogno di un ritorno alla normalità e la necessità di poter tornare a frequentare il santuario, per la risistemazione del quale è stato recentemente approvato il progetto di ricostruzione, luogo sacro intitolato a Maria Vergine ed alla sua apparizione risalente al 10 ottobre 1492.
Tante le iniziative in programma.
 

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