Elezioni del 26 maggio, 51 Comuni al voto

Sono 51 su 77 i Comuni della provincia di Sondrio che andranno al voto il 26 maggio prossimo, data in cui si terranno anche le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo. Le urne saranno aperte dalle 7 alle 23, e, subito dopo, partirà lo spoglio delle schede delle europee, mentre quello delle elezioni comunali è rinviato alle 14 del 27 maggio.
Sono 162.821 gli aventi diritto al voto in provincia di Sondrio, almeno al 45° giorno antecedente le elezioni, per le Europee, su un totale di 199 sezioni, mentre 96.321 sono gli elettori per le Comunali, di cui, i maggiori, sono riferiti al Comune di Morbegno, 10799, Tirano, 8460, e Chiavenna, 7013. Il numero più basso di votanti si ha su Pedesina, solo 50.
Indicativo il fatto che quasi la metà dei Comuni al voto, 24 su 51, vede la proposizione di una sola lista di candidati, mentre sono due i Comuni in cui si confrontano tre liste, Tirano e Piantedo, e uno, Grosio, quello in cui i candidati sindaci sono, addirittura, quattro, Gianantonio Pini, Alessandro Deriu, Roberto Baitieri e Carlo Toini. In totale 82 i candidati sindaci di cui, solo 11, donne.
Focalizzandosi sui Comuni maggiori, per Morbegno la sfida è fra il sindaco uscente, Andrea Ruggeri, in corsa con la lista “Cambiamorbegno 2.0”, Popolare Retico, e Alberto Gavazzi, di “Svolta a Morbegno”, già assessore all’Urbanistica dal 1999 al 2009, di area Centro Sinistra.
Per Tirano, match a tre fra il sindaco uscente, Franco Spada, area Centro Sinistra, Pietro Giovanni Del Simone, già sindaco per due mandati, e Rosanna Fiorina, già presidente provinciale Coldiretti donne, alla sua prima esperienza amministrativa. Entrambe le due liste contendenti lo scranno a Spada, si profilano come civiche, ma più orientate verso il centro destra.
Per Chiavenna, infine, Luca Della Bitta si ricandida a sindaco con buona parte dei suoi attuali collaboratori, per il centro destra, mentre per il centro sinistra in corsa è Angelo Passerini, già direttore didattico nella città del Mera. Una sfida, anche questa, che si annuncia avvincente.
Ricordiamo che la grande incognita, in queste elezioni comunali, è rappresentata dal raggiungimento del quorum in quei comuni in cui è presente una sola lista. Solo se andrà a votare il 50% più uno degli aventi diritto, infatti, l’elezione sarà valida, diversamente scatta il commissariamento.

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