PASQUA. GLI AUGURI DEL DIRIGENTE DELL'UFFICIO SCOLASTICO TERRITORIALE, FABIO MOLINARI, AL MONDO DELLA SCUOLA

Pasqua 2021 – La (auspicata) Resurrezione della Scuola
Carissimi,
lo scorso anno, di questi tempi, rivolgevo a tutti voi un messaggio augurale esortandovi alla
speranza.
Quest’anno le preoccupazioni, i dubbi, i pensieri sul futuro della scuola non mi hanno
abbandonato ma, in qualche modo, mi sembra di poter cominciare ad intravedere quello spiraglio di
luce che a suo tempo invocavo con grande tristezza.
L’inizio della campagna vaccinale, l’arrivo di nuove cure, la stretta sinergia con ATS, ASST e con
tutte le Istituzioni locali ci induce a sperare con maggiore positività ad un’alba ormai prossima.
Riusciamo ad intravedere dietro le nubi una luce che si affaccia piano piano ma riconoscibile, luminosa,
splendente: è la luce di una Resurrezione che arriverà ad investire anche il mondo della scuola e
riporterà, progressivamente, i nostri ragazzi nelle loro aule.
Probabilmente ci muoveremo con grande prudenza, partendo dalla scuola dell’infanzia ed
arrivando alle medie. Poi coinvolgeremo anche le superiori, magari sempre con una percentuale parziale
di studenti in presenza. Questi piccoli passi ci aiuteranno a riacquistare sicurezza e serenità, con la
convinzione che la strada percorsa è maggiore di quella che ancora dobbiamo percorrere.
Avverto il peso di tante situazioni umane, personali e famigliari che interessano la collettività
scolastica: sono convinto che molti si sentano davvero inchiodati ad una Croce di dolore, difficoltà,
preoccupazioni. E ciò non vale solo per la scuola ma per tutti coloro che devono poter garantire la
dignitosa sopravvivenza per loro stessi e per le loro famiglie. A tutti penso ed a tutti vorrei poter essere
utile in qualche modo.
Questa esperienza alla guida del nostro sistema scolastico mi ha mostrato quanto amore c’è
nella scuola e per la scuola. Un amore infinito ed immenso, che non si può raccontare ma solo
percepire. E io lo percepisco con chiarezza, anche quando questo amore diventa preoccupazione,
disagio, protesta pacifica. L’Amore è un sentimento che si esprime in tantissime forme e può assumere
modalità a volte incomprensibili di primo acchito, ma ciò è insito nella sua natura. Come ci racconta
Platone, l’Amore è desiderio, figlio di Mancanza e di Espediente, e per questo si manifesta in maniera
così poliedrica. Io quindi so che tutti voi siete innamorati della scuola e tutto ciò che dite o fate è in
nome di questo Amore.
Carissimi amici, cerchiamo di guardare il più possibile verso quella tenue luce che si nasconde
dietro le nubi senza voltarci indietro, senza arrancare, senza disperare. Anche Dante, di cui quest’anno
ricorrono i 700 anni dalla morte, ci ha raccontato, nella sua Commedia, un percorso simile a quello che
stiamo vivendo noi: dalle tenebre alla luce, dal dolore alla salvezza.
Questa Pasqua sia davvero Resurrezione per la nostra scuola e per tutti coloro che provano
Amore per essa, con tutti i suoi limiti e le sue imperfezioni.
Un abbraccio di vero cuore
Fabio Molinari

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