Stagione dello sci partita al meglio. A Capodanno è pienone

E’ partita bene la stagione dello sci. La prima ad aprire i battenti è stata Santa Caterina Valfurva, dove la soddisfazione degli operatori è massima, l’ultima Pescegallo, il 15 dicembre, ma con le sole due piste alte fruibili, perché la neve è poca e quella artificiale difficile da produrre. “Basti pensare che ci sono 7 gradi e mezzo alla partenza della funivia, oggi”, precisa Marilisa Paltrinieri, presidente Fupes.
Tuttavia, movimento ce n’è anche in Valgerola. Come ovunque. Non si trova un posto letto, da ieri, a Madesimo, in Valmalenco, ad Aprica, Teglio, Tirano, Bormio, Santa Caterina Valfurva e Livigno. Fully booked almeno fino al 2 gennaio. Ma ottimi segnali ci sono anche per il proseguio della stagione.
Affluenza importante anche sulle piste da sci.
Raggiunta quota 10mila presenze in pista, ieri, per la prima volta da inizio stagione, a Livigno. Moltissimi gli stranieri, bene la promozione skipass free che ha tenuto banco ad avvio stagione fino al 21 dicembre e che tornerà dal 6 aprile fino a chiusura impianti. Grande frequentazione in paese, e grande impasse dei turisti saliti ieri, da Bormio, attraverso il Foscagno gelato. Parecchie le auto in panne.
Dall’altro capo della provincia, risponde Madesimo, in Valle Spluga. Cinquemila i primi ingressi sulle piste da sci ieri e altrettanti oggi. Tutti aperti gli impianti, saturi i parcheggi. Nella media valle, molto bene anche il comprensorio del Palù, in alta Valmalenco, che ha inanellato un Sant’Ambrogio soddisfacente, un fine settimana del 22 e 23 dicembre buono, e una partenza delle festività post natalizie ottima. Soddisfatti gli operatori che, anche quest’anno, chiuderanno la stagione con i Mondiali di Free Style previsti per l’ultima settimana di marzo e la prima di aprile. Dieci anni di gare internazionali interrotti solo nel 2017.
Sul versante orobico, funziona anche Aprica, dove, da oggi, c’è il tutto esaurito, ma l’intero mandamento di Tirano costituisce, ormai, destinazione turistica. Non si trova un posto letto da ieri a Tirano e neppure a Teglio. Bene anche i piccoli borghi come Mazzo.
In trionfo, addirittura, Bormio, che, oggi, ha avuto la sua degna ribalta mondiale con le gare di Coppa del Mondo. Capaci di non procurare alcun disagio agli sciatori abituali dato che, novità della stagione 2018-2019, è il tunnel sotto la pista Stelvio, di 60 metri, costruito quest’estate a quota 2000 proprio per favorire il passaggio degli sciatori da una parte all’altra della pista. Saturo il comprensorio a quota 2mila, ancor più a quota 3mila. Grande il ritorno per tutta la provincia di Sondrio, in termini di immagine, della gare di Coppa del Mondo di oggi a Bormio, “ancor più per il fatto – sottolinea Gigi Negri, presidente del Consorzio turistico terziere superiore di Tirano – per il fatto che a vincere sono stati due atleti italiani”.

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