Ruinon: situazione grave, ma sotto controllo

Santa Caterina resta isolata, se tutto va bene, fino a lunedì primo luglio. Gli amministratori di Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Arpa, Protezione Civile invitati dall’amministrazione comunale di Valfurva a confrontarsi con la popolazione, nelle assemblee di ieri, hanno deciso di tenere chiusa la provinciale 26. Anche se per la frana del Ruinon diminuisce l’allerta con l’abbassarsi sia della falda che si è alzata fino a sette metri per lo scioglimento improvviso del bacino di neve a monte del torrente Confinale, sia del livello dell’acqua superficiale dei torrenti. Stagione turistica estiva garantita solo passando dal Passo Gavia.
Ferme anche le ruspe alla galleria artificiale che bypasserà il punto critico stradale, costata alla Provincia 3,7 milioni di euro.
Un provvedimento responsabile di fronte un milione di metri cubi di frana estesa su 65mila metri quadri, profonda 22, che in questi ultimi sei giorni si é mossa dai tre ai sei metri. Una situazione che é la più grave nella storia del monitoraggio. Anche se, assicura Luca Dei Cas, geologo di Arpa. “Siamo nello scenario due, che non prevede sbancamento importante e creazione di un bacino a monte del detrito; non si ipotizzano problematiche di sfondamento o alluvionamento con effetto diga, né evacuazioni a valle.
Il dopo? “Non ci sono miracoli, ma soluzioni, dice Sertori: nuove perforazioni per intendere la profondità reale ed essere meno invasivi coi provvedimenti; lavori sulla pista forestale di emergenza che faremo partire da Bormio 2000; deroghe in vista, perché ho chiesto lo stato di calamità al Consiglio dei Ministri”.

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