Polizia Scientifica in mostra a Palazzo Muzio a Sondrio

Tuttavia un grosso investimento sull’apparato scientifico, tecnologico e informatico è stato effettuato dalla Polizia di Stato che, dal 1903, conta su una scuola di Polizia Scientifica costituita nelle carceri di Regina Cieli, dal precursore in questa materia, il medico legale e criminalista, Salvatore Ottolenghi. Da qui prende le mosse la mostra “Frammenti di storia, l’Italia attraverso le impronte, le immagini e i sopralluoghi della Polizia Scientifica”, inaugurata questa mattina nella sala espositiva a piano terra di Palazzo Muzio, alla presenza di Franco Gabrielli, capo della Polizia di Stato, affiancato da Fausto Lamparelli, direttore del servizio di Polizia Scientifica. Realtà forte di un capitale umano di 3mila persone, di cui 130 scienziati, e con una molteplicità di laboratori sparsi in tutta Italia, di cui 91 nelle province italiane.
Anche se la prova scientifica non è la prova regina fintanto che non supera tutte le fasi del contradditorio, però, tanta parte ha nella ricostruzione dell’accaduto ed è corretto, per il Capo della Polizia, che la cittadinanza sappia di poter contare sulla protezione costante delle forze dell’ordine.
Una protezione garantita anche in provincia di Sondrio, realtà che, al pari di altre sparse in tutta Italia, ospita questo prezioso spaccato di storia, fino al 30 marzo, con orari 9-12.30 e 15.30-18, e la cui Polizia Scientifica, al comando del questore Angelo Giuseppe Re, ha predisposto sei pannelli espositivi legati ad eventi accaduti in Valtellina e Valchiavenna. Realtà, la nostra, indicata da Gabrielli come “un’isola ancora felice”.
Ricordiamo che la Polizia scientifica attuale si serve di software particolarmente sofisticati di indagine come Sari, che permette il confronto immediato di 16 milioni di immagini schedate, come la piattaforma Nemesi, che raccoglie le immagini dei sopralluoghi sulle scene del crimine (24171 solo nel 2018) e, ultimo ma non ultimo, il Teatro Virtuale a sei dimensionii, unico in tutta Europa, che permette una ricostruzione fedele della scena del crimine.

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