Forcola, la strada potrebbe essere spostata

Se il disgaggio e la messa in sicurezza del versante franato a Forcola dovesse essere troppo impegnativo e non in grado di scongiurare neppure successivi distacchi, allora, saremo costretti a valutare, addirittura, lo spostamento del tracciato della Provinciale”.
Lo precisa Elio Moretti, presidente della Provincia di Sondrio, da noi interpellato quale ente proprietario della Pedemontana Orobica oggetto, sabato scorso, di un imponente distacco avvenuto fra Sirta di Forcola e Selvetta di Colorina. Erano le 22.30 quando, all’altezza del km 4, massi ciclopici si sono staccati dal costone a strapiombo sulla strada, finendo sul tracciato, dove, solo per un caso fortuito, in quel momento, non transitava nessuno.
Massi che sono rimasti dove caduti, essendo, la zona, completamente interdetta, per il pericolo che altro materiale possa rotolare a valle.
“Il nostro consulente, il geologo Giovanni Songini ci aveva, da subito, fatto presente che la situazione era delicata – ammette Moretti -, perché la parte sommitale della montagna, quella sovrastante il distacco, appare fortemente compromessa. Quindi si tratterebbe di consolidare quella parte del costone, quindi procedere al disgaggio e alla messa in sicurezza delle aree sottostanti per poi procedere alla pulizia della sede stradale. Un lavoro imponente e, con ogni probabilità, impegnativo anche dal punto di vista economico, per cui prima di dare il via all’intervento vorremmo valutarne l’impatto a tutti i livelli”.
Se il gioco non dovesse valere la candela, allora e solo allora, verrà valutata la possibilità di spostare il tracciato verso i vicini prati in modo da scostarlo il più possibile dal versante. Valutazione da farsi in stretta sinergia con l’amministrazione comunale dal momento che, in tal caso, verrebbero interessati i terreni di privati cittadini. Entro lunedì, martedì della prossima settimana, al massimo, è atteso il responso dell’esperto.
5mila, ricordiamolo, i metri cubi di materiale scesi e certosino il lavoro di controllo di tutte le auto transitate quella sera sulla Provinciale invasa dai detriti. Provinciale da allora chiusa al traffico, deviato sulla 38 che, già questa mattina, presentava incolonnamenti da Morbegno in avanti. A provocarli, tanto il massiccio afflusso di turisti in valle, quanto l’innesto sull’arteria dei veicoli provenienti dai paesi del versante orobico.
Chiaro che una situazione del genere non potrà essere tollerata a lungo.
 

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