Ambiente, le grida disperate di Bormio.

Gioventù bruciata su un pianeta che scotta. Tanta consapevolezza nei mille studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Alberti di Bormio che oggi venerdì 27 settembre hanno marciato per l’ambiente, mostrando solidarietà coi colleghi di tutto il mondo, e contrastare se ancora possibile l’autodistruzione di un pianeta abusato e inquinato.
La scuola non sarà più una priorità se dovremo continuamente correre al riparo dalle catastrofi climatiche” dicono Arianna Elisa e Isa dell’azienda Patagonia, portavoce concreta dell’iniziativa presso la scuola.
Un corteo pacifista, dove la contestazione, dai toni pacati, ma chiari e forti, ha assunto dimensioni mondiali; tantissimi i cartelli che inneggiavano alla tutela dell’ambiente, molti disperati. “Forse è troppo tardi, dicono i ragazzi, dobbiamo agire in modo intelligente da ora, questa è la nostra unica salvezza”.
In un crescendo di grida disperate il corteo ‘Bormio for Future’ ha raggiunto il piazzale della scuola dove i giovani hanno lasciato la loro impronta. (CI SONO LE IMMAGINI). “Non c’è un pianeta B; siamo una maggioranza incredibile, dicono, in confronto a quei cento nella stanza dei bottoni che governano il pianeta. Su le mani per il pianeta”. E per fortuna anche Bormio ha la sua Greta.
 

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