Tentato omicidio, vittima una 29enne

Tragedia famigliare, intorno alle 22 di ieri, a Piasci, piccola frazione di mezza costa dell’abitato di Berbenno in Valtellina. Vittima una donna di 29 anni, mamma di una bimba di un anno e mezzo e compagna di un libero professionista del posto, R.T., 40 anni. Al culmine di un litigio, originato dall’intenzione della donna di interrompere la relazione che durava da almeno tre anni, è accaduto l’imprevedibile. L’uomo ha impugnato il suo revolver, regolarmente detenuto, e lo ha rivolto verso la compagna colpendola, con due proiettili, al collo e all’addome. Poi, presa con sé la bimba, è sparito nel nulla.
A lanciare l’allarme, un’amica della vittima che era in contatto via chat con la sfortunata proprio durante il litigio. E che, non ottenendo più risposta all’ultimo messaggio inviato, temendo il peggio, non ha perso tempo ed ha chiamato i Carabinieri. Giunti sul posto, i militari del Comando provinciale di Sondrio, guidati dal colonnello Emanuele De Ciuceis, si sono trovati di fronte la terribile scena. La donna riversa a terra. Il convivente scomparso, al pari della piccola. Sparita anche l’arma. Immediate, sono scattate le ricerche. Ore di trepidazione in cui gli uomini dell’Arma, col supporto dei famigliari dell’autore dell’efferato gesto e della vittima, hanno passato al setaccio tutti i luoghi in cui si ipotizzava potesse essersi rifugiato fino ai Prati di Gaggio di Monastero, maggengo a 1100 metri di quota, in cui si trovano due baite di famiglia. E proprio in una di queste, chiuso all’interno, si era rintanato l’uomo. Lì è iniziata la trattativa, durata una ventina di minuti. Difficile, estenuante. Particolarmente delicata per la presenza di una bimba in tenerissima età, in balia di un uomo armato. Ciò nonostante, la competenza e il sangue freddo dei Carabinieri hanno avuto ragione su tutto. L’uomo è stato convinto a consegnarsi e, sottoposto a fermo emesso da Stefano Latorre, sostituto procuratore della Repubblica di Sondrio, è stato tradotto nelle carceri di via Caimi, con l’accusa di tentato omicidio e sequestro di persona aggravati. Verrà interrogato sabato mattina dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sondrio. Sana e salva la piccola, solo scombussolata dal trambusto e dai cambiamenti intervenuti nella sua routine. Visitata dai sanitari dell’ospedale di Sondrio è stata affidata a una parente. Ricoverata in ospedale, nel capoluogo, la mamma. Intubata, versa in prognosi riservata, ma, al momento, non è in pericolo di vita.

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