Troppi incidenti: i consigli degli esperti ai motociclisti.

 

L'ultimo fine settimana ha fatto scattare un campanello di allarme. La fine del lockdown, le belle giornate di sole, la voglia di libertà e divertimento. Tutti ingredienti per chi vuole venire in Valtellina a trascorrere qualche giorno, o anche solo qualche ora, di evasione. Il bollettino degli incidenti, però, è già preoccupante con un motociclista morto a Dongo sulla Regina. Altri incidenti in Alta valle. Un ferito anche in località Arzo, frazione di Morbegno, sulla strada che conduce al Passo San Marco, uno dei tragitti più suggestivi, ma ricchi di insidie.

Sì alle moto, ben venga il turismo che porta, importante la scoperta degli angoli più belli della nostra terra, però massima prudenza. Ecco i consigli degli esperti

Lo Stelvio con i suoi 48 tornanti, la Valtellina in generale, da sempre sono simbolo di evasione, contatto con la natura. I motociclisti lo sanno bene. In un'estate dove la vacanza di prossimità sarà la norma, questa è una forma di turismo sulla quale investire risorse e attenzioni.

Lo abbiamo visto anche lo scorso fine settimana: più auto, più moto, più biciclette e non sempre, sulle strade della provincia di Sondrio, la convivenza è facile.

Il turismo in moto, ovvero scoprire le bellezze della Valtellina grazie alle due ruote. Il codice della strada diventa una bibbia quasi come la mappa dei posti dove fermarsi a mangiare, l'elenco dei luoghi da visitare.

Come detto dagli esperti: rallentiamo nei centri abitati e rispettiamo l'ambiente. La vacanza in Valtellina, con le due ruote con o senza motore, diventerà veramente da cartolina.      

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