Valtellina Soccorso a Bergamo quanta umanità.

“La nostra terra non è messa bene, ma qui signori è un’altra cosa”.

Questo scriveva su Facebook sabato scorso un soccorritore di Valtellina Soccorso.

Domani sarà sabato di nuovo e per tutti i prossimi fine settimana, finché questa pandemia che risponde al nome di covid19 non avrà fine, una delegazione dell’associazione di volontariato valtellinese nata meno di due anni fa tornerà in strada, nella bergamasca, ad aspettare chiamate che non tardano ad arrivare

Per la giovanissima ma già molto strutturata associazione del presidente Marco Angeloni non solo dunque assistenza alle persone e trasporti sanitari 24 ore su 24 sul territorio provinciale, ma anche questa vera e propria prova del nove al centro dell’emergenza, in una provincia, quella di Bergamo, che con Brescia sta pagando il prezzo più alto in termini di vite spezzate dal covid

Un’esperienza importante per i soccorritori di Valtellina Soccorso anche dal punto di vista del sentirsi parte attiva di un’associazione che ha nell’assistenza agli altri la propria missione

Essere in prima linea nell’intervenire per prestare soccorso in piena emergenza covid 19 non significa tuttavia essere supereoi. La tensione, lo sgomento, la necessità di tenere i nervi saldi, ma anche la stanchezza e la desolazione si fanno sentire.    

  • Commenti

0 Comments:

To prevent automated spam submissions leave this field empty.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
4 + 3 =
Risolvere questo semplice problema matematico e inserire il risultato. Ad esempio per 1+3, inserire 4.
Scroll to Top