Fatture false per 400.000 euro. Fiamme Gialle all’opera nel Tiranese.

Ammonta a più di centosettantamila euro la confisca, seguita all’ordinanza di sequestro preventivo, effettuata dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Tirano, nei confronti di un imprenditore operante, nella provincia di Sondrio, nell’ambito della produzione e della commercializzazione di generi alimentari.

Dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture false, il reato contestato al manager, a seguito delle indagini della Guardia di Finanza guidate dalla dottoressa Marialina Contaldo, sostituto procuratore della procura della repubblica presso il Tribunale di Sondrio.

Ad innescare gli esami dei finanzieri, un controllo effettuato presso la dogana di Tirano su un carico di alimentari di provenienza cinese. Controllo che, dopo una attenta verifica operata con ulteriori accertamenti effettuati con la collaborazione degli ispettori del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, ha messo in luce un meccanismo attraverso il quale l’imprenditore era riuscito a mettere in contabilità costi per 400.000 euro, in realtà mai sostenuti e giustificati da false consulenze con soggetti residenti al di fuori dell’Unione Europea.

Il meccanismo, aveva così consentito all’industriale di ridurre il reddito imponibile dichiarato, permettendogli così un’evasione di imposte sui redditi ed IVA, pari a 170.000 euro, somma seque

strata dalle Fiamme Gialle su conti correnti riconducibili all’uomo.

Ad emettere l’ordinanza di sequestro preventivo, il Giudice per le Indagini Preliminari di Sondrio, Dottor Antonio De Rosa.

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