2019: Odissea a Valfurva

Una autentica Odissea quella che sta vivendo Santa Caterina Valfruva, non raggiungibile, per l’aggravarsi della frana del Ruinon, se non da residenti e persone alloggiate, tramite un servizio navetta garantito dalle 7 alle 20.30, che però non sostituisce il trasporto pubblico, ma soddisfa solo le esigenze di approvvigionamento di medicinali, generi di prima necessità alimentare e urgenze. Una jeep effettua il trasporto persone, partendo, ogni ora, da S.Antonio - Ponte di Clus e da S. Caterina all’angolo dello Sport Hotel, transitando sulla pista forestale di emergenza di Calvarana. Quarantacinque minuti da brivido, su un tracciato che non è per tutti.
Sulla statale 36 è un continuo via vai di mezzi; nonostante il cartello alla periferia di Bormio avvisi della chiusura del passo Gavia, bisogna arrivare alla terza frazione furvese e sbattere la faccia contro il presidio dei volontari della Protezione Civile e delle forze dell’Ordine per poi dover fare dietro front. A rischio la stagione turistica estiva per le tante prenotazioni cancellate. Domani sera, giovedì 27 giugno, l’ora della verità: un’assemblea pubblica in doppia sede (ore 18 polifunzionale di Santa Caterina; ore 21 Auditorium delle scuole a Sant’Antonio) con l’assessore regionale Massimo Sertori, ed i rappresentanti di Provincia e Arpa Lombardia.
Non solo il turismo, ma anche l’agricoltura è in ginocchio. La preoccupazione è tanta.

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