Riciclaggio internazionale di auto, sgominata la banda

E’ partita da Tirano, precisamente dal valico di Piattamala, l’operazione di polizia “Overdrive” che ha permesso di sgominare un’organizzazione criminale dedita al riciclaggio internazionale di auto di grossa cilindrata, rubate a Roma e nella sua provincia, trasferite, su strada, in Germania, e, poi, via nave, da Amburgo, in centro Africa, per lo più in Ghana e Guinea.
Cinque le persone finite in carcere, a partire da Abdoulie Jallow, 18 anni, del Gambia, fermato il 1 dicembre scorso a Piattamala dai militari del Norm di Tirano, insospettitisi dalla subitanea inversione ad U effettuata dal giovane alla vista del posto di blocco allestito dai Carabinieri, e che si trovava alla guida di una Toyota CHR risultata provento di furto.
Il 19 aprile scorso, infatti, gli uomini del capitano Mechilli, a seguito di un’attività investigativa certosina, hanno dato esecuzione a tre decreti di fermo emessi da Elvira Antonelli, sostituto procuratore della Repubblica di Sondrio, nei confronti di colui che è stato individuato come la mente del gruppo criminale, Akoto Siaw, ghanese, residente in provincia di Brescia, e dei suoi collaboratori in terra romana, Claudia Carnevali e Ana Maria Serbu. Fermato, poi, nel corso dell’operazione anche Giulio Roul Logiacco, figlio della prima e compagno della seconda. Tutti si trovano in carcere per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio internazionale di auto, falso, ricettazione, soppressione di targhe e documenti di circolazione. In carcere a Sondrio, invece, la prima persona arrestata Abdoulie Jallow.
Quanto alle auto sotto sequestro, si tratta di una Jaguar, una Range Rover Vogue, una Evoque e una Toyota Hybrid, del valore di 300mila euro. Rubate da terze persone, entravano nelle disponibilità della banda, ne venivano clonate le targhe e contraffatti i documenti, curando di farlo con quelli appartenenti a mezzi affini, e, poi, portate in Germania passando da Chiasso, Brennero e Piattamala. Veicoli che venivano, quindi, pagati dai destinatari del centro Africa o con trasferimenti in danaro online e a mezzo di corriere aereo che trasportava il contante in quantità inferiore alla soglia limite di 10mila euro. Ingegnosità che ha trovato un “filtro” potente nei militari di Tirano, coadiuvati dalla Tenenza della Guardi di Finanza del posto e dal Gruppo informatico della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Sondrio.

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