A Bergamo task force russa. Risvolti per l’intera regione

La speranza insita in tutti, personale ospedaliero in testa, è che l’arrivo della task force medica proveniente dalla Russia e giunta nella tarda serata di ieri a Bergamo per fronteggiare la marea di casi di contagio da Coronavirus, possa dare un po' di respiro a quanti, tra medici, infermieri ed operatori sanitari, si stanno impegnando senza sosta per fronteggiare la diffusione del Covid-19 che, a Bergamo, supera i settemila contagiati.

Ed è proprio presso gli ospedali della bergamasca, tra questi l’ospedale da campo dell’Associazione Nazionale Alpini, che sarà destinato il contingente russo, composto anche da alcuni medici militari esperti in guerra batteriologica. Un aiuto importante, per il quale il sottosegretario ai rapporti con le delegazioni internazionali, Alan Christian Rizzi, intravede una possibilità di attuazione non solamente per la città di Bergamo.

E intanto la provincia di Sondrio, nella quale il prezioso presidio ospedaliero di Sondalo sta operando ai massimi volumi come polo Covid-19, si mobilita in una numerosa serie di iniziative di raccolta fondi che spesso, vedono protagonisti privati ed aziende, quelle stesse attualmente vessate dalla forzata inattività lavorativa dettata dal terrore del contagio. 

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