Santa Caterina Valfurva non ce la fa più

Restiamo in Alta Valle, ma per focalizzare l’attenzione su un altro argomento che sta tenendo col fiato sospeso residenti e turisti di Santa Caterina Valfurva. La località resta non raggiungibile causa l’incombere del pericolo rappresentato dal movimento della frana del Ruinon. Si può raggiungere Valfurva via terra fino a San Nicolò, dopodichè è possibile proseguire solo grazie a bus navetta allestiti dal Comune, che, ogni ora, conducono le persone a Santa Caterina e ritorno passando, però, per un tracciato agro-silvo-pastorale di emergenza, sterrato, nei boschi. Dove, ad esempio, l'ambulanza non può transitare. "E' una situazione limite - assicura Luca Bellotti, vicesindaco del posto -, gestibile per massimo 3-4 giorni ancora, poi, il sistema implode. I residenti sono stanchi e gli operatori economici allarmati per gli effetti deleteri sul turismo di tutta la zona, anche dei Forni de della val Cedek. Le disdette sono continue, i telefoni squillano incessantemente. Siamo preoccupati". Anche oggi è proseguito il monitoraggio di Arpa Lombardia sul corpo frana, che si sta muovendo alla velocità di un metro al giorno, toccando, però, in alcuni punti anche i due metri. A causare questo movimento repentino lo scioglimento improvviso e concentrato nelle ultime 2-3 settimane della coltre di neve presente in quota, che provoca l’innalzamento della falda idrica del versante e favorisce l’accelerazione dei movimenti di frana. Restano massime, quindi, l’allerta, la vigilanza e la prudenza. Giovedì mattina, in Prefettura, a Sondrio, ennesima riunione del Comitato di crisi.

E di oggi è l'ordinanza con la quale il sindaco di Valfurva, Angelo Cacciotto, ha disposto il divieto assoluto di accesso con interdizione e sgombero di persone e animali nella zona rossa, quella a maggior rischio frana. Saranno solo consentite, in casi di assoluta necessità ed urgenza, da valutare da parte del personale operante sul posto, eventuali deroghe  per accedere all'area oltre i cancelli di controllo di Santa Caterin ae Sant'Antonio Valfurva. Ancora, la pista di emergenza da Sant'Antonio a Santa Caterina dovrà essere utiizzata prioritariamente per le sole esigenze di necessità inderogabili. Oltre ai mezzi di soccorso pubblico, sarà consentito il transito, anche senza permesso, ai soli veicoli muniti di trazione integrale condotto dai cittadini residenti a Valfurva e o da lavoratori, dipendenti, fornitori operanti a Santa Caterina. Salvo il divieto per i mezzi superiori a 3,5 tonnellate. Non sarà consentito il transito con mezzi propri ai proprietari di immobili e-o alloggiati in strutture ricettive di Santa Caterina.

Viene, infine, potenziato il servizio di navetta gratuito, attivato il 22 scorso, fruibile dalle 7 alle 20.30, con partenza da Sant'Antonio Ponte di Clus e da Santa Caterina angolo Sport Hotel, con transito sulla pista di emergenza. Le corse saranno ogni ora, con precedenza alle esigenze di approvvigionamento farmaci, generi di prima necessità alimentari e situazioni di necessità e urgenza.

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