Olimpiadi 2026, il tripudio dell’Alta Valle

E' raggiante Roberto Volpato, sindaco di Bormio, di rientro da Losanna in auto insieme agli altri colleghi sindaci, Massimiliano Trabucchi, di Valdidentro, e Alessandro Pedrini, di Valdisotto. Palpabile la soddisfazione dalle sue parole, per l’esito atteso, ma non scontato, del Comitato olimpico internazionale.
Bormio sarà deputata ad ospitare le gare di sci alpino maschile, sulla mitica Stelvio, Valdidentro il Biathlon, Livigno, il Freestyle e lo Snowbaord. Località già avvezze a misurarsi con competizioni internazionali di altissimo livello, basti pensare alle gare di Coppa del Mondo di Discesa Libera e di Super G che già ospita, regolarmente, alla fine di dicembre di ogni anno. Macchine collaudate, dotate di uomini e mezzi capaci di fare la differenza. Eppure le cose da fare non mancano, e, secondo il sindaco Volpato, in primis occorrerà lavorare sui collegamenti viari e ferroviari puntando a portare la strada ferrata fino a Bormio. E anche se, questi, sono i giorni del giubilo, dell’orgoglio, e dei festeggiamenti per il risultato incassato, probabile, annuncia Volpato, anche un’iniziativa in tal senso nella Magnifica Terra, è certo che ci si rimboccherà subito le mani. Incontri non ne sono ancora stati calendarizzati, ma i sindaci dell’Alta Valle annunciano l’allestimento di gruppi di lavoro in tandem con tutte le istituzioni coinvolte e il Cio.

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