25 aprile con polemica a Chiavenna

 

Egidio Melè, presidente provinciale Anpi: 0,06’’ Il significato...fino a 0,16’’ libertà e democrazia.

E’ il sunto del discorso di Egidio Melè, presidente provinciale dell’associazione partigiani di Sondrio, presente in forze alla commemorazione del 25 aprile di Chiavenna, città eletta, quest’anno, ad ospitare la manifestazione provinciale.
Che ha visto una presenza massiccia di autorità civili e militari, a partire dal presidente della Provincia, Elio Moretti, dai sindaci, in primis, Luca Della Bitta, primo cittadino di Chiavenna, dal massimo rappresentante del Governo sul territorio, Paola Spena, Prefetto di Sondrio, cui sono stati resi gli onori militari, e da tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, della Croce Rossa, dei gruppi Alpini, con la partecipazione anche di parecchie scolaresche.
Che, come ogni anno, preparano la festa della liberazione con iniziative a tema, tant’è che, nel primo pomeriggio, è stata inaugurata la mostra allestita alla Società Operaia dagli studenti del Leonardo da Vinci.                                                                                                                                                                                                                                                                      Grande la partecipazione della città all’evento, tanto alla Messa, quanto al corteo lungo via Dolzino fino al Monumento ai Caduti, con l’alzabandiera e i discorsi celebrativi. Particolarmente incisivo quello del presidente Anpi che nulla ha risparmiato all’indirizzo dell’attuale Governo e del presidente del Consiglio stigmatizzando il fatto che abbia optato per la partecipazione all’evento contro le mafie di Corleone piuttosto che alla commemorazione del 25 aprile. Risultato, l’allontanamento dalla manifestazione del Prefetto Paola Spena. “La commemorazione voleva essere un’occasione di unità attorno ai valori della libertà e della democrazia – ci ha detto -, non era possibile, per rispetto istituzionale, che restassi oltre considerati i rilievi mossi al Ministro dell’Interno”.
Nelle fila Anpi grande, infine, la riprovazione per la mancata lettura, in chiesa, della preghiera del ribelle dedicata Teresio Olivelli, partigiano.
Presente alla manifestazione anche Chiara Amati e la sua famiglia, per 67 anni al fianco del partigiano Pasquale, ricordato, al pari di Giulio Chiarelli, come esponente di una Resistenza alla quale la città del Mera ha garantito un importante contributo.
 

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