Di Coronavirus ci si continua ad ammalare, i dati parlano chiaro.

 

Quello che però è oltremodo grave,nel pieno di un’emergenza che nessuno con certezza sa predire quando rientrerà, è che a rischio continuano ad essere anche i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari. Lavoratori che a differenza di altre categorie che lottano contro il virus non evitando il contagio rimanendo a casa, ma uscendo per raggiungere ogni corsie degli ospedali e ambulatori.

Ambulatori dei medici di base meno nell’occhio del ciclone in questi giorni, ma ugualmente in grande difficoltà.

 

Soldati senza armi, per usare una metafora, di fronte a un nemico, il coronavirus che si diffonde con enorme facilità

 

Mascherine insufficienti, ma ciò che è ancora più grave e per giunta risaputo è che ai medici non vengono effettuati i tamponi. Di questa stortura si parla da settimane, ma la situazione non è certo cambiata

 

Tam lancia l’allarme, ma fa anche una sorta di mea culpa collettivo per la categoria

 

Nemmeno il dottor Tam riesce a intravvedere una fine certa della pandemia in corso, ma di un fatto è sicuro. Questa emergenza segnerà un prima e un dopo, resterà come monito da cui ripartire. Cambiando

  • Commenti

0 Comments:

To prevent automated spam submissions leave this field empty.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
6 + 3 =
Risolvere questo semplice problema matematico e inserire il risultato. Ad esempio per 1+3, inserire 4.
Scroll to Top