Morbegno, primi effetti del Coronavirus.

“Siamo ritornati in Italia, siamo in quarantena per due settimane, a presto”. Nei giorni scorsi, il messaggio affisso da una famiglia di origine cinese sulla vetrina del proprio esercizio commerciale, un negozio di sartoria ubicato in via Stelvio, aveva creato un certo sgomento nella città del Bitto. Il nucleo familiare, padre, madre, e due figli, a gennaio si era recato in Cina a festeggiare il capodanno e al rientro aveva deciso di mettersi volontariamente in quarantena, visti gli sviluppi che il contagio da Coronavirus aveva preso sul territorio cinese. Ovvie le preoccupazioni da parte degli abitanti della cittadina, in un periodo nel quale allarmismi e psicosi sin troppo spesso vengono confusi con prevenzione.

Saltato anche il Carnevalissimo, in programma ieri a Morbegno. La manifestazione avrebbe implicato un raggruppamento considerevole di persone. Per il primo cittadino una decisione presa su due piedi, non potendo aspettare l’esito del tavolo convocato in Prefettura, che hai poi condotto alla sospensione di tutte le attività ludiche e sportive, su indicazione dell’ordinanza regionale.

Una decisione dettata esclusivamente dalla coerenza con le disposizioni istituite dal Governo fino a quel momento.  

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