Elicottero schiantatosi in Valmasino: la scatola nera verrà esaminata

Il contenuto della “scatola nera” dell’elicottero B3 dell’Elitellina schiantatosi sulla cima di Zocca, a 3500 metri di quota, in Valmasino, il 31 luglio del 2015, verrà esaminato.
Il giudice per le udienze preliminari, Fabio Giorgi, nella seduta di questa mattina, ha accolto la richiesta formulata dalla parti civili, in particolare, dai famigliari di Agostino Folini, 50 anni, di Chiuro, pilota esperto di elicotteri, che, per il tramite dei loro legali, hanno insistito affinché lo strumento di bordo venisse decodificato.
Toccherà, quindi, al perito designato dal Tribunale, Pietro Roveda, che giurerà il prossimo 13 febbraio, procedere alla verifica del contenuto della scatola nera in modo da contribuire ad accertare la verità su quanto accaduto nella drammatica circostanza.
Verità che, per il sostituto procuratore della Repubblica, Elvira Antonelli, titolare dell’inchiesta, era già emersa durante la fase investigativa svolta e che l’aveva determinata a chiedere l’archiviazione del fascicolo, misura cui si erano, però, opposti tanto i famigliari di Agostino Folini quanto il giudice per le indagini preliminari Carlo Camnasio.
Ricordiamo che, nel terribile incidente aereo, persero la vita tutti e tre i membri dell’equipaggio. Oltre all’esperto pilota, anche i due assistenti, Marco Gianatti, 34 anni, di Montagna, e Stefano Olcelli, 28 anni, di Buglio in Monte.
 

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