Valdidentro ha un’anima “beat”

Nel cuore della Valdidentro “batte” lo spirito della “beat” generation, termine coniato dallo scrittore americano Jack Kerouac nel 1948, racchiuso nelle Ferriere Corneliani di Premadio dove nascerà un Museo che raccoglierà espressioni artistiche degli anni 60 e 70. Testimonial del progetto alcuni ‘grandi’ cantanti dell’epoca, in concerto sabato 21 settembre con il loro repertorio revival. Gian Pieretti, Bobby Posner leader dei Rokes, Donatello, supportati dal sondriese Enrico Ramponi, hanno mandato in visibilio varie generazioni di fans. Fuoriprogramma conviviale nel salone dell’alto forno, back stage del concerto, che in futuro ospiterà la collezione ‘beat’. Un giorno anche i nostri scheletri, scherza Gian Pieretti.
Al centro del salone, la sedia beat ideata dal pittore Mario Mariani, firmata dagli ospiti, esibitisi alla Ferriere grazie a lui.
La nostalgia della libertà che si respirava a quei tempi scorreva come elettricità nelle voci e nei gesti del pubblico che batteva le mani e rispondeva cantando, a prova di conoscere a memoria le parole di ogni canzone. Una serata magica e frizzante nel parco delle Ferriere illuminato solo dai telefonini che filmavano e dalle stelle, una serata indimenticabile perché la musica non ha età.

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