Orsi timidi, ma “dispettosi”

Sono due gli orsi bruni di cui è stata accertata la presenza in provincia di Sondrio in queste ultime settimane. Uno si aggira nei boschi sopra Grosio e Mazzo, nella zona del Mortirolo, e un secondo predilige quelli di Bianzone, Teglio e Villa di Tirano. Entrambi sono maschi, attenzionati dal servizio di Polizia Provinciale, con all’attivo, quindici agenti guidati dal comandante Graziano Simonini e che si riferiscono, per la consulenza e la supervisione tecnica, a Maria Ferloni, da anni esperto faunistico della provincia di Sondrio.

Ad effettuare le analisi genetiche è l’Ispra, l’istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale di Bologna, cui il team di Maria Ferloni invia i campioni raccolti. Basta entrare nell’ufficio del tecnico faunistico provinciale per imbattersi in involucri contenenti ogni genere di sostanza. Dalla busta coi peli di M19, a quella con le fatte intrise di residui di miele, poi raccolte in provette, fino al sacco di plastica con i resti della predazione dell’orso, pezzi di arnie da cui recuperare elementi che possano ricondurre al dna dell’orso.
Se di M19, veramente, si trattasse, come si ipotizza, dato che è tornato a colpire esattamente dov’era lo scorso anno, allora si parlerebbe di un esemplare di maschio di 7 anni che avrebbe raggiunto la piena età dell’accoppiamento, tant’è che i tecnici ipotizzino torni presto in Trentino in cerca della femmina che, qui, da noi, non troverebbe.

Importante è anche condurre il cane al guinzaglio, nel caso di esca nei boschi col proprio animale, perché potrebbe addentrarsi nel folto stanando e disturbando animali selvatici come ungulati gravidi e piccoli, piuttosto che l’orso stesso. Semmai più attenzione va riposta nell’orsa che si accompagna ai cuccioli, da noi, peraltro, non presente. E pressante è l’invito alla prevenzione che la Provincia rivolge ad apicoltori e allevatori. Perchè vengono distribuite recinzioni elettriche e vengono risarciti i danni, ma meglio sarebbe attrezzarsi per evitarli dotandosi degli strumenti deterrenti necessari e governando al meglio il bestiame.

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