Troppe fabbriche ancora aperte: la Cisl non ci sta

 

 

Anche in Valtellina e Valchiavenna la fase due delle misure per il contenimento del Covid 19 prevedono la chiusura, non senza qualche polemica, delle fabbriche. Lavorano ancora i settori alimentare, chimico e farmaceutico. La situazione economica, oltre che sanitaria, resta critica. Non tutte le direttive emanate dal governo sembrano andare nella direzione auspicata.

 

Ma si discute anche sulla definizione di "attività produttiva strategica ed essenziale". Quali sono?

 

Anche in tema di delocalizzazione, o di riforme del lavoro più o meno riuscite, c'è bisogno di un sindacato forte che sappia produrre pensiero, parlare con i lavoratori e con le forse vive della società. Serve oggi, servirà dopo l'emergenza Covid 19

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