Al Morelli arrivano i rinforzi e parlano russo

Questione di ore, il tempo di sistemarsi negli spazi del vicino istituto scolastico Vallesana di Sondalo e i sessanta operatori russi, tra medici e infermieri, inizieranno a supportare i colleghi italiani dell’ospedale Covid 19 della nostra provincia.

Un’iniezione di forze più che mai necessaria, soprattutto alla luce dei numeri di pazienti ricoverati a Sondalo, che a partire dal 2 marzo - data della trasformazione della Morelli in ospedale dedicato alla cura delle persone con covid positivi - a oggi conta 259 pazienti ricoverati.

Stamane alle 10 i ricoverati erano 164, di questi 111 uomini e 53 donne.

Venti i pazienti in terapia intensiva, di cui 16 uomini. e 4 donne

Finora 38 invece i pazienti deceduti, di cui 31 uomini e 7 donne.

 In 72 ore, dal 20 marzo, data del precedente bollettino, 13 il numero dei decessi.

Fortunatamente c’è anche chi sta meglio: da venerdì a oggi sono state dimesse 24 persone.

In aumento anche i tamponi eseguiti secondo i dati forniti dall’Asst valtellina e Alto Lario: dal 2 marzo alle 10 di stamane sono stati 551 dei quali 267 positivi e 262 negativi, mentre 22 sono ancora in attesa di esito.

Tutti i pazienti, in larga maggioranza residenti in provincia di Sondrio, sono ricoverati nei padiglioni 1 e 4, mentre è in corso l'allestimento degli spazi nei due piani del padiglione 6 per accogliere le persone senza più sintomi ma ancora positivi che non hanno la possibilità di trascorrere il periodo di quarantena a casa propria.

La trasformazione ha visto convogliare tutte le urgenze, l’attività operatoria e il punto nascite sull’ospedale di Sondrio. I blocchi operatori del Morelli sono stati ricovertiti in terapia intensiva.

 A regime ci saranno 200 posti letto e tutti i medici dell’ospedale, a prescindere dalle specializzazioni, e gli infermieri sono impegnati nel prestare le cure necessario ai malati covid 19 positivi sintomatici.

≪Siamo grati alla Regione Lombardia che ha destinato medici e infermieri russi al nostro ospedale e alla Protezione civile regionale che li coordina - sottolinea il direttore generale Tommaso Saporito -: i pazienti aumentano e al nostro personale viene richiesto un impegno straordinario, abbiamo bisogno di rinforzi. Il lavoro da svolgere cresce di giorno in giorno e l'apporto dei medici e degli infermieri russi sarà fondamentale per organizzare nel migliore dei modi la cura e l'assistenza dei malati≫.

E sempre dall’estero sono arrivati a Orio al Serio grazie all’associazione Hope onlus alcuni respiratori, ormai introvabili sul mercato, giunti nella mattina di domenica con un C 130 messo a disposizione dall’esercito italiano dopo che da 4 giorni erano bloccati all’aeroporto di Dusseldorf

Alcuni di questi sono già stati al Morelli di sondalo, destinati alla terapia intensiva

Tanto contagiosa quanto encomiabile anche la gara di solidarietà che in queste settimane grazie alla generosità di moltissimi valtellinesi, associazioni, aziende e privati cittadini ha consentito la raccolta di fondi per l’acquisto di attrezzature e dispositivi di protezione per l’allestimento dei reparti e il personale impiegato. 

  • Commenti

0 Comments:

To prevent automated spam submissions leave this field empty.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
1 + 6 =
Risolvere questo semplice problema matematico e inserire il risultato. Ad esempio per 1+3, inserire 4.
Scroll to Top