Villa Visconti Venosta, ancor più preziosa

Cultura e valore della tradizione sono racchiusi nel secondo piano del museo di Villa Visconti Venosta di Grosio - bene del 1600, tutelato dalla Sovrintendenza - inaugurato sabato scorso, e nelle cui stanze hanno trovato posto libri, servizi da tè, oggetti del quotidiano, restaurati dalla mano esperta di Angela Martinelli. Si apre così un nuovo scenario, quello del mondo domestico dell’erede di famiglia, la marchesa Margherita Pallavicino Mossi, delle dame di compagnia, degli illustri ospiti che soggiornavano in agosto fino agli anni Ottanta nella dimora grosina.
I bambini delle scuole hanno ascoltato in religioso silenzio le affascinanti ricostruzioni storiche del bibliotecario Pierino Rinaldi.
La Cooperativa Stella Alpina di Bormio si è spinta fino a Grosio per gestire il Museo. Anche il costume grosino con tutte le ‘mude’, contadina, nuziale, funebre, e delle grandi occasioni, ha guadagnato spazio e visibilità nei nuovi e rinnovati locali al piano terra. La Villa è stata oggetto di parecchi restyling dal 1892 ad oggi.
 

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