24° Artigiano in Fiera. La Valtellina c’è.

Ritorna, dal trenta novembre all’otto dicembre prossimi, la fiera internazionale dedicata all’artigianato e ai territori, più importante al mondo: parliamo di “Artigiano in Fiera”, l’appuntamento in programma presso la struttura espositiva di Milano-Rho, e dedicato alla cucina dal mondo, giunto quest’anno alla sua ventiquattresima edizione.

Lusinghieri i numeri presentati nella mattinata di oggi presso la sede del Bim Adda di Lungo Mallero Diaz, a Sondrio, durante l’appuntamento con la stampa.

Tremila gli artigiani provenienti da più di cento nazioni sparse nel globo in quello che, con ben quarantatre ristoranti e ventuno luoghi del gusto, già si preannuncia un successo. La cultura passa per l’alimentazione, per le tradizioni della gastronomia, specchio dei territori e della storia. E’così che la Valtellina, per l’ottavo anno consecutivo, torna a far parte della kermesse milanese con un capiente stand, esteso su una superficie di ben cinquecento metri quadri, ospitato all’interno del padiglione otto.

Una carta sulla quale puntare, dunque, e che metterà assieme molte aziende valtellinesi nel nome di una produzione sinonimo di qualità. Ecco dunque vini Doc, Docg e Igt, salumi e l’immancabile Bresaola di Valtellina Igp, assieme a slinzega e carni fresche. E poi le mele, le confetture, i funghi, le birre artigianali ed il pane di segale 100% Valtellina, prodotto promosso dall’associazione Panificatori e Pasticceri. Dulcis in fundo, i Pizzoccheri.

Un indotto che fa il paio con il turismo, dunque, quello di “Artigiano in Fiera”, e che si rivela volano di presenze sul nostro territorio, traducendosi così in aumento di presenze soprattutto per visitatori provenienti da aree quali quella della Brianza e della zona di Milano, in prossimità delle feste natalizie. E, a proposito di turismo, la promozione del territorio passa anche attraverso lo skipass promozionale unitario, il progetto di Valtellina Turismo che prevede un voucher il quale, al prezzo di trenta euro, permetterà di poter sciare lungo tutte le ski area della provincia di Sondrio, fatta eccezione per quella della Valgerola.

Nel palinsesto dell’intera manifestazione, oltre ai luoghi del gusto e agli stand dedicati al beverage, anche un vasto spazio dedicato al folclore, alla musica e alla danza popolare: uno scambio di saperi, un ambito dal significato profondo e che si pone l’obiettivo della diffusione della multiculturalità. Un luogo privilegiato, dunque, e nel quale lingue, costumi e religioni possano trovare un proprio luogo senza alcuna distinzione di sorta.

 

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