Terreno inzuppato, frana a San Giacomo Filippo

170 mm di acqua nelle ultime 48 ore, sono stati conteggiati dal pluviometro di stanza sulla frana di Gallivaggio, e gli effetti di questo maxi inzuppamento del terreno non hanno tardato a farsi sentire. Non sul versante da tempo attentamente monitorato, ma su quello opposto, in località Motta di San Giacomo Filippo, sopra San Guglielmo, che porta agli abitati di Olmo, San Bernardo e San Rocco. Alle 6.30 la montagna ha tremato, scaricando a valle, fin sulla strada comunale, parecchi metri cubi di materiale. In particolare un grosso masso, di almeno 8 metri cubi, è finito sulla carreggiata, insieme ad altri massi di mezzo metro cubo l’uno. E un secondo sasso, di discrete dimensioni, è rimasto in bilico lungo il versante, in posizione instabile.
A lanciare l’sos un consigliere comunale di San Giacomo che stava scendendo da Olmo per raggiungere il posto di lavoro in Svizzera. Ha assistito, da monte, al distacco ed ha subito lanciato l’allarme. Sul posto, in men che non si dica, si sono portati i vigili del fuoco di Mese, i tecnici comunali e della comunità montana. Fortunatamente, data anche l’ora, non si sono registrati problemi per le persone in transito e non sono state interessate abitazioni, essendo, la zona di frana, situata attorno al decimo tornante sopra San Gugliemo, appena sopra l’area di nota instabilità di Sommarovina.
Per tutta la giornata sono proseguite le operazioni di pulizia della strada e del versante, in modo da poter assicurare, entro stasera, la riapertura della carrozzabile così da rompere l’isolamento in cui si sono trovati i 60 residenti nelle frazioni alte. Per loro la possibilità di oltrepassare a piedi il corpo frana è stata ristabilita questa mattina col ripristino di 50 metri di sentiero pedonale.
Ingrossati tutti i torrenti della Valchiavenna, il Liro, la cascata di Bodengo, le merette. Allagamenti anche lungo le statali, un po’ ovunque, (nell’immagine la galleria di Pianazzo da cui fuoriusciva acqua da ogni dove), ma anche lungo la nuova statale 38, all’imbocco con la variante i Morbegno, nelle due direzioni (spente anche le luci delle due gallerie). Ingrossati i torrenti di Sondrio e Valmalenco, Mallero in primis, l’Adda. Massima allerta in Alta Valtellina, col Riunion sempre osservato speciale. 60 i mm di pioggia scesi negli ultimi tre giorni, in movimento, con la pioggia, la storica frana, interrotti, oggi, i lavori sul cantiere per la realizzazione dei valli a protezione della provinciale. Troppo inzuppato il terreno per poter proseguire. Domani, forse, si potrà riprendere. Bufera di neve alle alte quote.

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