Adotta uno studente. Prestare una password per salvare lo studio.

In tempi di isolamenti, quarantene e conseguente ricorso alla digitalizzazione domestica in alcuni casi “forzata”, a causa di telelavoro e didattica a distanza, molte delle nostre abitazioni si sono tramutate in uffici e aule scolastiche, nelle quali sia genitori che figli svolgono i propri doveri nel quotidiano. La formula, dopo iniziali diffidenze sembra funzionare: da una parte gli insegnanti, dall’altra gli studenti. In mezzo, un collegamento ad internet. E qui, l’Italia tutta scopre una delle proprie fragilità, quella appunto legata ai collegamenti alla rete, che nel nostro paese, a differenza di tanti altri in Europa e nel mondo, non sono ancora alla portata di tutti, sia per limiti di connessione che di portafoglio.

In aiuto delle famiglie che non dispongano di una connessione internet efficiente ed in cui vi siano studenti che necessitino di frequentare lezioni a distanza, viene in aiuto la campagna lanciata dall'Ufficio scolastico territoriale di Sondrio, al fine di abbattere le barriere del digitale e favorire l’inclusione dei giovani nella didattica on line. Il titolo dell’iniziativa, che riprende un’idea analoga attuata dall’Istituto “Puecher Olivelli” di Rho, è di per sé piuttosto esplicativo: “Adotta uno studente”.

Un invito che il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio, allarga anche alle compagnie di telefonia.

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