Perseguitava la convivente: condannato

Con l’aumento di pena di un anno e tre mesi, decisa ieri dal giudice del tribunale di Sondrio, ha totalizzato una condanna complessiva a 4 anni e 5 mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, e al risarcimento dei danni morali e materiali inflitti alle parti civili costituitesi, nella fattispecie la propria compagna e la figlioletta, all’epoca dei fatti, di 4 anni.
Alla sbarra M.C.C., 47 anni, romeno, ma residente a Berbenno, accusato di resistenza a pubblico ufficiale, abbandono di minore e danneggiamento, per fatti accaduti nella sera-notte fra il 30 e il 31 maggio 2014, e di maltrattamento verso i famigliari per una serie di episodi pregressi rivolti alla propria compagna.
In preda alla gelosia, l’uomo aveva più volte infierito sulla convivente, sia nell’abitazione in cui vivevano, e in presenza della loro bimba, sia sul luogo di lavoro della medesima. Gesti ossessivi, ripetuti, praticati anche via telefono e via Facebook, culminati nell’appiccare due incendi ad Aprica, nella notte fra il 30 e il 31 maggio 2014, dove la compagna era domiciliata e si era rifugiata presso parenti, ai danni di ben cinque automobili, di cui due appartenenti alla famiglia della donna.
Reato per compiere il quale aveva abbandonato in casa, a Berbenno, lasciandola sola, la figlia minore di 4 anni, addormentata nel letto.
A titolo di risarcimento del danno, da liquidarsi in separata sede, è stata stabilita dal giudice anche una provvisionale di 5mila euro per la ex compagna e di due mila per la figlia.

 

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