I luoghi del vino.

 

Un volume che finalmente sintetizza la complessità del rapporto paesaggistico tra il patrimonio dei terrazzamenti e quello del vino. Una peculiarità tutta valtellinese, raccolta nella pubblicazione dal titolo “I luoghi del Vino di Valtellina”, presentata lo scorso sabato nella sala Besta della Banca Popolare di Sondrio dall’autore, Dario Benetti.

Un’opera che viene data alle stampe in un periodo nel quale i terrazzamenti di questo incantevole lembo alpino ricevono il riconoscimento di patrimonio materiale dell’umanità e a cinquanta anni esatti dal 1968, anno nel quale venne riconosciuto il marchio delle docg, il sistema della denominazione di origine controllata e garantita.
Il libro, fornisce per la prima volta un’immagine sintetica e che entra in tutti i toponimi delle sottozone di coltura, quali quelle del Grumello, della Sassella, dell’Inferno, della Valgella, della Maroggia, approfondendo i legami tra i nomi delle cose ed i sapori del vino.

Presenti all’incontro, anche il Presidente degli Alimentaristi di Confindustria Lecco e Sondrio, Emilio Mottolini, il giornalista e sommelier, Paolo Massobrio, assieme alla poetessa Fiammetta Giugni e a Cristina Scarpellini, Presidente della Fondazione Pro Vinea.

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