27 mila tagliandi di gratta e vinci sequestrati in provincia.

Appassionati di Gratta e Vinci attenzione. Le promesse di vincita e i premi in palio non sempre corrispondono alla realtà, e se già la percentuale di vincita è ridotta, che cosa accadrebbe se i premi promessi non vengono neppure messi in palio? Una nuova operazione condotta dalla GdF del Comando Provinciale di Sondrio ha portato, ieri, al sequestro di ben 16 mila tagliandi gratta e vinci oltre a 9 mila cartoline abbinate. L'operazione ha interessato un rivenditore di Morbegno con magazzino in Via S.Martino, mentre i tagliandi posti sotto sequestro la scorsa settimana riguardavano un rivenditore del capoluogo ed ammontavano a 11 mila. In totale, dunque, sono già 27 mila i gratta e vinci ritirati dal mercato. I tagliandi venivano realizzati da una società di Varese che, non solo ne ha messo in vendita sul mercato una quantità superiore rispetto alla cifra autorizzata dal Ministero delle Attività Produttive, ma si sarebbe anche dimenticata di inserire, tra quelli vincenti, i superpremi promessi. Le possibilità di vincita erano, dunque, molto più basse del lecito. Di rivenditori ce ne sono uno per ogni mandamento, e provvedono a rifornire dei tagliandi, si spera ogni volta, baciati dalla fortuna, i tabaccai e gli esercizi pubblici. Mentre è stato ipotizzato il reato di truffa a carico del titolare della società varesina, la posizione dei rivenditori della provincia è al vaglio dell'Autorità Giudiziaria. Si tratterà di accertare la buona o, al contrario, la malafede dei rivenditori.
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