Piccoli ospiti bielorussi in Alta Valle.

 

Alta Valle in prima linea sul fronte dell’accoglienza e capace di mobilitare circa venti famiglie, dal 14 marzo e per un mese, al fine di garantire un soggiorno speciale a 27 bambini bielorussi, provenienti dalla regione di Gomel, una delle più colpite dopo il disastro di Chernobyl. Un binomio che, per il diciannovesimo anno consecutivo, ha permesso di rivolgere ai giovani ospiti tutta l’attenzione necessaria, dal punto di vista educativo, ricreativo e di cure sanitarie. Bambini che in cambio hanno regalato sorrisi e gratitudine, animando paesi con il loro vociare gioioso, e dimostrando quanto sia possibile l’integrazione nel tessuto sociale del bormiese e in tutte le molteplici attività organizzate a loro misura, anno dopo anno. Dai corsi di arrampicata al nuoto, ai laboratori, alle lezioni scolastiche, alle feste anche fuori porta fino alle escursioni, ai momenti di dialogo, ascolto e preghiera, condivisi coi coetanei locali che da un anno all’altro li attendono con ansia. Per i giovani ospiti, innanzitutto un soggiorno dedicato al recupero fisico in un luogo ideale, poichè lontano dalle contaminazioni che ancora oggi i piccoli patiscono, ereditate dai genitori, e dall’ambiente stesso. La Fondazione Aiutiamoli a Vivere, Comitato di Bormio, guidato da Sara Lumina, ha costruito così, nel tempo, un progetto di altissimo spessore.

Un’esperienza destinata a rimanere indelebile nei cuori dei bimbi bielorussi e delle accoglienti famiglie italiane.

Prima della partenza, il bellissimo spettacolo, organizzato presso l’oratorio di Bormio, a cui tutti i piccoli ospiti hanno attivamente partecipato: il loro modo di dire grazie per un mese di vacanza in famiglia.

Canti che parlano di amore che muove il mondo, recite, poesie, scenette anche ironiche come quella che ritrae il sindaco Volpato intento a passeggiare con il proprio cane gigante, Severino. E poi passione, gratitudine, riconoscenza e commozione, tanto dei grandi quanto dei bambini, bravi a recitare in italiano, capaci come nessuno nel pronunciare la parola GRAZIE. In scena, anche le maestre e i volontari, attori inaspettati nel condividere un entusiasmo indimenticabile ed unico nel suo genere. INTERVISTA MAESTRE da 11 secondi a 1.04 secondi e da 1.13 secondi alla fine.
Nelle valige dei bambini: viveri, medicinali, giochi, tanti ricordi. Nei loro cuori il desiderio di ritornare. L’Alta Valle è sempre pronta.
 

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