Parcheggi Policampus. Pareri discordi.

 

A Sondrio, continua a tenere banco la polemica connessa all’area parcheggio del Policampus dove, dallo scorso gennaio, vige l’obbligo di pagamento per la sosta degli automezzi.
Nuova la società a cui è affidata la gestione dell’area, la Abaco, e nuovo anche il colpo d’occhio sull’intera area, praticamente disertata dagli automobilisti, buona parte dei quali sono lavoratori e studenti che erano soliti utilizzare il parcheggio, data la vicinanza allo scalo ferroviario e a quello delle linee bus. E se necessità fa virtù, inutile dire che da inizio anno i possessori di auto hanno preferito dirottare le proprie soste in parcheggi gratuiti, non distanti dalla città studentesca. Da qui, oltre alle conseguenti lamentele dei residenti, nuova presa di posizione e conseguente delibera del comune di Sondrio che, in clima di trasparenza e chiarezza, ha negli scorsi giorni deciso che, dei 250 posti situati in via Tonale, 100 saranno conferiti a titolo gratuito tramite abbonamento. Di questi, ottanta saranno destinati a lavoratori pendolari e venti a studenti.
Ai cento, andranno a sommarsi altri ottanta abbonamenti, venduti alla tariffa agevolata di quaranta euro mensili.

Di una soluzione soltanto parziale, dalla quale verranno esclusi quanti lavorano a Sondrio, parla invece il referente CISL del settore viabilità e trasporti, Michele Fedele.
 

La questione, rimane dunque aperta. Su un punto le due posizioni sono comunque concordi: vi è la necessità di un monitoraggio serio della situazione, basato su dati oggettivi, al fine di giungere ad una risoluzione complessiva del problema.

 

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