Preoccupazione per l'incendio a Triasso. Bruciata mansarda a Sant'Anna

Per tutto il pomeriggio e la serata di ieri, residenti di Triasso col naso all’insù, per cercare di capire la traiettoria e il corso del rogo divampato alle 16.30 in località Piatta, al confine fra i Comuni di Sondrio e di Castione Andevenno. Una zona impervia, caratterizzata dalla presenza di rocce, e irraggiungibile ai mezzi dei vigili del fuoco deputati allo spegnimento.
Per questo, ai pompieri di stanza presso il comando di Sondrio, non è rimasto che presidiare l’area interessata e fare quanto possibile per contenerlo, evitando che si espandesse oltre. La nottata, peraltro, ha portato consiglio, permettendo al rogo di raggiungere il suo apice nella zona, divorare tutto il divorabile, e poi, lì, arrestarsi. Tant’è che non si è più reso necessario, in mattinata, il presidio dei vigili del fuoco.
Ignote le cause del rogo. Tutto è possibile. Dal mozzicone di sigaretta, al rogo intenzionale, a faville portate dal vento a seguito dell’incendio di potature della vite. Operazione, per la quale, peraltro, dallo scorso gennaio vige il divieto assoluto introdotto da Regione Lombardia su tutto il territorio regionale a causa della fortissima siccità in atto. Divieto non più revocato, spiegano dalla Polizia Locale di Sondrio, “anche se – dicono – cominciano ad arrivare richieste in questo senso dai tanti viticoltori della zona che stanno effettuando le potature. In condizioni normali, il viticoltore deve compilare un modulo apposito in cui ci informa delle bruciature che intende effettuare. Ma, ora come ora, occorre aspettare, perché non possiamo dare alcun via libera”.
Nella tarda mattinata, poi, altro intervento dei vigili del fuoco di Sondrio chiamati ad intervenire per un rogo divampato in un'abitazione di Sant'Anna, in via Gualzi. Per cause da accertare, le fiamme si sono sprigionate nel sottotetto dell'abitazione di Giuseppe Moroni, mandando in fumo l'intera mansarda. Un grave danno per il residente che, nel tentativo di spegnere l'incendio si è anche procurato ustioni alle mani. I pompieri hanno avuto il loro daffare nel governare il rogo. Intervenuti intorno alle 11.30, sono rientrati in caserma alle 15.
Nel mentre, un'altra chiamata giungeva al comando, questa volta da Grosotto. Ad andare in fumo, anche in questo caso, il tetto di un'abitazione di via Statale. Nessun danno alle persone, ma alla copertura sicuramente.

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