Sanità: resta di qualità, ma la fiducia cala

Le fughe verso il privato o verso altri ospedali extraprovinciali si registrano anche sulla bassa complessità in particolare nelle branche di ostetricia e ginecologia, ortopedia e traumatologia, e chirurgia generale. Valtellinesi e valchiavennaschi, in una parola, tengono ancora ai loro ospedali, ma stanno perdendo fiducia nel sistema.
E’ un dato emerso dallo studio sulla riqualificazione della rete ospedaliera di Valtellina, Valchiavenna e Alto Lario redatto da Cristina Masella e Flaminia Reale, professoresse del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, e di cui dovranno tenere conto tutti gli interlocutori territoriali di riferimento, in primis, sindaci e organizzazioni sindacali.
In corso di allestimento è la Conferenza dei Sindaci, che Marco Scaramellini, suo presidente, annuncia per la settimana fra il 4 e il 9 novembre, mentre dalle segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil arriva una prima presa di posizione.
Che non è una bocciatura, ma ancora non una promozione. Cautela, per il momento, e la richiesta rivolta al presidente della Provincia di riattivare il Tavolo territoriale della sanità già in passato luogo di analisi, discussione e sintesi. Luogo dove “introdurre – è scritto nel comunicato stampa diramato ieri – i giusti correttivi al progetto e farlo in modo unito e compatto”.
Quella che, per ora, è chiara, è la volontà di mantenere in essere tutti gli ospedali, pur con ruoli, vocazioni, funzioni e attività diverse. Più delineati gli obiettivi e la tempistica di realizzazione per l’ospedale di Sondrio del futuro, perno attorno a cui ruota tutto il sistema, che, da nosocomio per acuti diventerà per acuti ma Dea di II livello, cioè sempre più specializzato col trasferimento delle chirurgie vascolare e toracica da Sondalo entro il dicembre 2020. Da completarsi il processo di riorganizzazione della neurochirurgia, entro il gennaio 2020, con la concentrazione, a Sondrio, degli interventi su traumi e testa, e a Sondalo su traumi spinali e terapia del dolore. Prevista anche l’indizione di 9 concorsi per responsabili di struttura complessa, due, quelli per Oculistica e Neurochirurgia già conclusi, l’attivazione di sale parto a basso rischio ostetrico e di un ambulatorio multidisciplinare per la statica pelvica.
Sondalo perde il connotato di ospedale con alte specialità, qualificandosi, invece, come centro di riferimento nazionale per le malattie polmonari e per la tubercolosi, anche multiresistente, oltre a rafforzare l’assetto riabilitativo e l’emergenza urgenza traumatologica. Da definire al riconfigurazione dei sei padiglioni medici e di quello dei servizi con incremento da 10 a 20 posti letto per sub acuti e la destinazione di due dei tre piani del padiglione 6 al Comitato Italiana Paralimpico.
A Chiavenna sono confermati i posti letto attuali con l’apertura di posti letto di degenza di comunità, a metà fra il ricovero e l’assistenza a domicilio, da 10 a 20, il potenziamento dei servizi ambulatoriali e l’introduzione della telemedicina. Anche al Pot di Morbegno è prevista l’attivazione di un reparto di degenza di comunità di base di max 15 posti letto entro fine 2020, oltre, fra l’altro all’aumento di 4 posti letto in cure palliative. 40, infine, i milioni di euro destinati al miglioramento delle strutture ospedaliere, 30 per Sondrio, 10 per Sondalo.
Forte l’accento posto sul potenziamento della rete di assistenza territoriale e della presa in carico, aspetto particolarmente atteso e gradito alle parti sindacali.

  • Commenti

0 Comments:

To prevent automated spam submissions leave this field empty.
CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il form non venga inviato da procedure automatizzate
2 + 0 =
Risolvere questo semplice problema matematico e inserire il risultato. Ad esempio per 1+3, inserire 4.
Scroll to Top