Polaggia. Studi per una rinascita

 

Trasferta valtellinese per una delegazione del Politecnico di Milano, composta da nove tirocinanti sotto la guida del professor Edoardo Colonna, nell’ambito del progetto “Le radici di una identità”.
L’iniziativa, coordinata dalla dottoressa Rita Pezzola, vede la partecipazione di venti comuni del mandamento di Sondrio e della comunità montana, con il finanziamento di Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e della stessa Comunità Montana di Sondrio.
Ben sei le università italiane coinvolte in un percorso indirizzato alla riscoperta di un territorio per buona parte sconosciuto circa le radici che affondano nel substrato della preistoria, passando per il medioevo, che in questa area fu davvero radioso.
Ieri ed oggi, per studenti e professore, due giornate di rilevamenti a Polaggia, frazione di Berbenno.

Un progetto al quale il comune di Berbenno ha chiesto di poter partecipare attraverso lo studio di possibili ipotesi di ripopolamento e di valorizzazione dei centri storici del proprio territorio. Tra questi, quello di Polaggia, primo per vastità della propria area ma con il triste primato di abbandono della popolazione.

Una vera e propria opera di censimento quella portata avanti dall’equipe di stanza a Polaggia.

Il progetto avviato con ì il Politecnico di Milano, contempla l’attivazione di dieci tirocini professionali curricolari per il corso di laurea triennale in Architettura e per la laurea magistrale.
Una concreta possibilità di attuazione di un progetto finalizzato a fare cultura e a dare forma a nuove possibilità occupazionali che proprio nella conoscenza del territorio e della sua storia affondano le proprie radici.
Per i giovani, laureati o prossimi al conseguimento del titolo di dottore in architettura, un lavoro di minuzioso recupero, che punta alla conoscenza del territorio e della sua storia, sin nelle proprie radici.
 

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