Trattori, che passione!

 

Sarà per un innato gusto dell’estetica, sarà perché i motori in Italia hanno contribuito, senza battuta d’arresto, a fare la storia della nazione, ma la passione verso i mezzi d’epoca lungo tutta la nostra penisola segue, anno dopo anno, una costante ascesa. Nonostante i pressanti vincoli ecologici ed una crisi economica non ancora lasciata alle spalle.
Nessuna categoria di mezzo è esclusa dall’affascinante mondo del restauro: dalle auto alle moto, dagli scooter (invenzione tutta italiana) fino alle biciclette e a loro, fidi compagni di chi, questa terra, l’ha da sempre lavorata e coltivata. Parliamo dei trattori,
La loro storia, coincide con lo sviluppo industriale italiano. Pensate che il primo trattore a vapore fu costruito a Piacenza nel 1798 dall’ingegnere Pietro Ceresa Costa e fu premiato a Londra, all’epoca capitale universale dell’industria e della meccanica.
Avrebbe potuto la Valtellina, territorio a vocazione storicamente rurale, mancare ad un appuntamento con la macchina agricola per antonomasia? Assolutamente no, e così la scorsa domenica, nonostante il cielo plumbeo, ad andare in scena è stata la settima edizione di “Profumo di Ruggine”, il raduno riservato ai mezzi agricoli d’epoca.
Un evento organizzato da Mario Speziali, socio e commissario tecnico del club Valtellina Veteran Car, punto di riferimento per tutti gli appassionati di motorismo d’altri tempi della provincia di Sondrio.
Intervento di Mario Speziali, organizzatore.
Dal minuto 2,09 (Piccolo evento patrocinato) fino al minuto 2,31 (Non badiamo alle intemperie).
Circa sessanta i veicoli presenti, provenienti anche da fuori provincia. Mantova, Novi Ligure, Como: la distanza non fa paura, la passione è più forte.
E così, inarrestabili Fiat, Landini, Porsche, Meroni, Same, Carraro e ancora Goldoni, Ferrari e Pasquali, restaurati o in stato di conservazione, hanno dato il meglio di sé.

E di un’affascinante passerella si è trattato, data la partecipazione di un pubblico attento ed appassionato a mezzi che, dietro di sé, nascondono tutta la storia, felice e travagliata, del nostro paese.
Fra i presenti, anche Giuseppe Folli, figlio del costruttore dello “Scoiattolo”, trattore emblema della rinascita rurale d’Italia, Cesare Folli.
 

 

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