Morto Fabio Fancoli, portato via dal virus.

Era stato il primo sondriese ad essere colpito dal Covid-19 e le sue condizioni di salute erano da subito apparse serie, tanto da indurre i sanitari ad un immediato trasporto dall’ospedale di Sondrio a quello di Sondalo, adibito alla gestione dei malati affetti da Coronavirus.
In molti avevano diffuso il suo nome perché era stato lui ad autorizzarne la diffusione. Noi non lo facemmo, fiduciosi che sarebbe tornato ad occupare il suo ruolo, con quelle doti di disponibilità ed altruismo che lo avevano da sempre contraddistinto.
Il Coronavirus, con ogni probabilità, Fabio Fancoli, 64 anni, lo aveva contratto durante un’assemblea tenuta a Milano tra i funzionari di Coldiretti, l’associazione per la quale lavorava, in seno al patronato Epaca.
La scorsa notte, presso il Morelli di Sondalo, il decesso del funzionario, che in Coldiretti rivestiva anche il ruolo di segretario provinciale dell’associazione pensionati, per la quale si occupava dell’organizzazione della festa provinciale che si svolge ogni anno.
Ed è ad una lettera della segreteria di Coldiretti che i vertici dell’associazione provinciale degli agricoltori affidano il proprio tributo a Fabio Fancoli. “Era in Coldiretti da oltre 40 anni: una lunga carriera durante la quale ha saputo farsi conoscere e apprezzare non solo dai colleghi e dagli agricoltori, ma anche dall’intera comunità valtellinese”, si legge nel comunicato.
“In tutti noi rimarrà il ricordo di una persona genuina, che ha messo le sue competenze e il suo impegno a servizio della nostra realtà”.
Fabio Fancoli lascia la moglie ed una figlia.
 

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