Aido Bormio e Valli. Nuovo presidente.

Aido Associazione Italiana Donatori di Organi sezione di Bormio e valli incorona il nuovo presidente e nella riunione del rinnovo delle cariche apre le porte al Comune, nella persona dell’assessore Luigi Azzalini cui è stata chiesta esplicitamente una sede. Bilancio contenuto ma positivo per il gruppo storico fondato nel 1981 (presidente Carlo Pedranzini) che pareggia in 800 euro, per lo più derivanti dalla vendita degli anthurium, fiore simbolo per eccellenza del gruppo, che probabilmente lascerà posto alla lattina del caffè Illy. A.I.D.O. sensibilizza sull’importanza del gesto del dono e della sua gratuità. Il trapianto infatti è uno dei progressi più straordinari non solo della terapia ma anche della solidarietà umana, verso persone che attendono tra le fila di lunghe liste di attesa. Dopo due mandati Lucio Schiantarelli, non senza esimersi dal ruolo di braccio destro, passa il testimone al giovane farmacista Gianluigi Canclini, trapiantato di rene. “L’auspicio, dice, è innanzitutto condividere con voi un percorso per me nuovo, più che costruttivo. Insieme si fanno cose grandi”.

“Grazie ai vecchi soci e auguri ai nuovi, dichiara l’ex presidente Schiantarelli, il mio successore sarà un ottima figura rappresentativa del gruppo, composto da Marco Berbenni, Paola Romerio, Bonazzi, Elisabetta Bonetti, Marcello Franceschina, Luciana Fumagalli, Silvana Longa, Claudia Martinelli, Primo Martinelli, Nanda Ori, Silvia Pedrini, Silvia Sosio, Maurizio Tondini e il vice delegato Erasmo Schivalocchi, un alter Ego, efficiente e impegnato”. 

Iscriversi ad A.I.D.O. non costa nulla. Significativo il fatto che le nuove adesioni siano quelle di persone giovani; questo fa crescere un’associazione come A.I.D.O. votata a confrontarsi con il territorio e soprattutto con gli studenti delle scuole cui sono dedicati cicli di conferenze. A.I.D.O. Bormio e valli è una sfida che corre contro il tempo e contro i tanti pregiudizi ancora accesi, grazie alla solidarietà umana, per donare nuova vita a chi ne ha bisogno. Riporta l’ex presidente Schiantarelli. “Certo il dolore per la perdita di una persona cara non può essere colmato facilmente ma decidere di donare organi può riaccendere la speranza di vita a chi non ha altra possibilità di sopravvivenza; è un SI’ alla vita”. Una associazione che vede un nuovo futuro e migliore se insieme all’Avis, da cui attingere nuove forze.      

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