Tragedia scampata in via Boggia

 

Tragedia scampata, nella notte fra sabato e domenica, in via Boggia, a Gordona. Erano le 2.46 quando è scattato l’allarme al 118 per l’investimento di due 17enni della zona che stavano rientrando a piedi alle proprie abitazioni dopo aver trascorso la serata al pub “Boggia”, situato proprio a ridosso della rinomata cascata gordonese, paradiso del canyoning.
Ad urtarle un 21enne che, pure, rientrava dal pub, e che viaggiava a bordo di una Golf. Grande lo spavento, tant’è che i mezzi di soccorso sono sopraggiunti dall’ospedale di Chiavenna a sirene spiegate e in codice di gravità rosso. Anche se, una volta raggiunto il target, i soccorritori hanno potuto constatare che la situazione era meno grave del previsto e il codice si è trasformato prima in giallo, poi in verde.
Entrambe le ragazze sono state trasportate all’ospedale di Chiavenna e sottoposte agli accertamenti di rito, per essere, poi, dimesse. Sia su di loro sia sul conducente dell’auto, sono stati effettuati i test per capire in che stato psicofisico si trovassero. Esiti che verranno, poi, trasmessi ai Carabinieri di Novate Mezzola che procedono per competenza.
La paura si è, quindi, stemperata e di scampato pericolo si può parlare, anche se resta il nodo della scarsissima, per non dire, inesistente, illuminazione della zona. Dalla provinciale Trivulzia, fino alla Boggia, la strada comunale si staglia nei prati per un lungo tratto senza che si veda un lampione. Solo due ne sono stati posizionati, ultimamente, all’altezza delle principali intersezioni fra le stradine interpoderali. Decisione plausibile tenuto conto che la stretta stradina taglia i prati, ma il problema è che al sabato notte è un via vai continuo di ragazzi e ragazze a piedi, in entrata e in uscita dal pub. Pedoni che non è facile vedere neppure per un guidatore del tutto sobrio.
Al sindaco, Mario Guglielmana, abbiamo chiesto se non avesse in programma, la sua amministrazione, interventi risolutori nell’area.
“Abbiamo già appaltato i lavori di collegamento fra la pista ciclabile della Valchiavenna, che raggiunge oggi il ponte sul Mera, con via Boggia – assicura -, in modo da mettere in sicurezza il transito lungo la provinciale, ma, ancora, non abbiamo affrontato il tema della transitabilità sicura del tratto di strada fino alla Boggia vera e propria. Anche perché, fino a pochi mesi fa, l’attività del pub si era di molto ridotta, mentre ora so che ha ripreso bene tornando ad essere un punto di ritrovo. Certamente, considerato l’accaduto, occorrerà fare una riflessione”.
 

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