L'istruzione del futuro secondo Fedeli e Profumo, già ministri all'Istruzione

Passa da un’apertura improcrastinabile del nostro sistema scolastico alle altre agenzie educative, la famiglia in primis, il futuro dell’istruzione primaria e secondaria. Un percorso in atto da tempo, ma che fatica a dare i risultati sperati anche in termini di orientamento degli studenti nella scelta dei corsi post diploma.
Argomento, quest’ultimo, al centro dell’incontro formativo tenutosi questa mattina nell’auditorium Torelli di Sondrio, per iniziativa dell’Ufficio Scolastico Territoriale, alla presenza di Valeria Fedeli e Francesco Profumo, entrambi già ministri all’Istruzione. Più di 300 gli studenti coinvolti provenienti dall’Itis Mattei, dal Piazzi Perpenti, dal Donegani e dal Besta Fossati di Sondrio, dal Pinchetti di Tirano, e dal Crotto Caurga di Chiavenna.
“Il futuro dell’istruzione tecnico scientifica fra percorsi post diploma, facoltà universitarie e Stem” il tema del dibattito che ha coinvolto molto i ragazzi.
Accalorata la replica dei ministri sul tema dell’alternanza scuola-lavoro, sollevato da alcuni studenti presenti, e franca la loro dissertazione su tutti gli aspetti trattati non scevra dall’invito ai ragazzi a studiare intensamente e ad informarsi sempre più sulle opportunità formative.
Atteso che, per il ministro Fedeli, fondamentale è concentrarsi su un patto per la scuola, fondato su una programmazione pluriennale degli interventi indipendente da valutazioni prettamente partitiche.
Dal canto suo, Fabio Molinari, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, ha ricordato che, l’incontro di oggi, costituisce solo l’avvio di un approfondimento che potrebbe riguardare anche altre realtà
 

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