Ospedale di Chiavenna, segnali incoraggianti

L’ospedale di Menaggio e i servizi territoriali dei comuni del medio Lario sono riconfluiti nella sfera originaria, quella dell’Azienda socio sanitaria territoriale di Como, e, questo ha significato liberare risorse, in termini di personale medico e paramedico, utili a rimpinguare l’offerta specialistica di Chiavenna.
Lo assicura l’Asst Valtellina e Alto Lario, che, in un dettagliato comunicato stampa, indica la rotta che sta seguendo rispetto alla soluzione di criticità in essere sulla realtà chiavennasca collegate, ad esempio, alla Radiologia ambulatoriale per la quale, la mancanza di medici, ha comportato una riduzione di attività destinate a risolversi a partire da luglio. Da inizio maggio è, poi, stata attivata la reperibilità pediatrica nei fine settimana e si punta a rendere libero accesso agli ambulatori nei week end quando non sono in servizi i pediatri di famiglia. Passaggi importanti, nel settore materno infantile, che ha visto una vera e propria rivoluzione legata, prima alla chiusura del reparto di Ostetricia e Ginecologia, poi all’introduzione dell’assistenza ostetrica a domicilio, vera novità nel panorama nazionale, in modo da assicurare controlli e cure alla donna sia prima sia dopo il parto. Duemila le prestazioni erogate nel primo quadrimestre dell’anno in corso su 799 pazienti prese in carico (+ 2% rispetto al 2018). 25 le donne in gravidanza fisiologica seguite lo scorso anno, 37 in quello in corso, con un aumento del 25%. Attivati anche due ambulatori pediatrici a Campodolcino e Madesimo per bimbi e ragazzi entro i 14 anni.
Sempre all’ospedale di Chiavenna, a partire dall’ottobre dello scorso anno, è stato avviato un ambulatorio dedicato alla terapia del dolore ed è stata acquistata una nuova Tac capace di incrementare l’accuratezza diagnostica grazie a una qualità delle immagini elevata. Potenziati anche gli ambulatori di Odontostomatologia e di Reumatologia oltre all’attivazione, dal marzo scorso, di quattro nuovi posti letto di cure sub acute.
Completamente rinnovata anche la strumentazione endoscopica, con apparecchiature di ultima generazione.
Incoraggianti, nel loro piccolo, anche i dati di produzione relativi all’ospedale di Chiavenna che, in questi primi mesi dell’anno, vedono un aumento del 2% dell’attività di ricovero, prevalentemente in area medica.

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