A Regoledo la benedizione degli animali.

Asinelli, muli, cavalli, vitellini, pecore, galli e galline, e tanti animali da compagnia, cani in particolare. Uno ha fatto anche il suo ingresso nella chiesetta di Sant'Antonio, a Regoledo di Berbenno, fino al primo boop, quando è stato condotto all'esterno dal suo possessore. Sì, perchè, oggi, 17 gennaio, festa del patrono di tutti gli animali, Berbenno ha rinnovato la sua tradizione secolare: la benedizione delle bestie da soma e d'affezione. Il raduno degli animali in piazzetta nella caratteristica frazione alta del paese e, alle 10.30, la Santa Messa concelebrata da don Feliciano Rizzella, parroco del posto, don Piero, don Annino e don Luca, nella chiesetta realizzata dai fratelli Leoni, del posto, nel 1938, che conserva la statua dedicata a Sant'Antonio Abate raffigurato come è nell'iconografia classica, col maialino ai suoi piedi.

Esempio cui dovrebbero ispirarsi tutti i cristiani, ha ricordato in modo eloquente il parroco, nel rapporto col loro prossimo.

Il Creato al centro, quindi, con tutte le sue componenti, uomini, animali, frutti della terra, sapientemente coltivati.

Prodotti che hanno fatto il loro ingresso in piazzetta, per il consueto rinfresco allestito dagli "Amici di Regoledo" e dal locale Gruppo Alpini.

Benedetti ad uno ad uno da don Feliciano, a cominciare dal galletto Alfredo, di razza brama, stretto fra le braccia di Alessandro. 

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