Poste in Valchiavenna, osservate speciali.

Saranno riferite formalmente dal Prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, all’amministratore delegato di Poste Italiane, le problematiche esposte nella riunione di martedì in Comunità Montana Valchiavenna rispetto ai gravi ritardi nella consegna della posta ordinaria.
Due i portalettere da poco stabilizzati in valle, per un totale di 9 postini stabili e 7 a tempo determinato, mentre dalla prossima settimana altri due addetti al recapito saranno introdotti in Valchiavenna provenienti da altri centri di distribuzione. L’attenzione dei sindaci resta, comunque, alta, anche perché i disagi sono all’ordine del giorno.
Bollette della luce e del gas che arrivano con mesi di ritardo, procurando, addirittura, il taglio delle forniture. Lettere di convocazione a visite o a vaccinazioni che si perdono nella notte dei tempi. La stessa dotazione complessiva di portalettere destinati alla provincia di Sondrio è giudicata insufficiente dai sindaci a garantire un servizio adeguato: 118 le figure dedicate per 77 Comuni.
Di queste, 84 sono a tempo indeterminato e 34 determinato, anche se, proprio in questo mese, pur restando invariato il numero dei posti, è cresciuto quello degli occupati stabili, pari a 91. Tuttavia, i problemi permangono e costituiscono motivo di sfogo anche sui social network. 

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