Un convegno per dire no alle sostanze stupefacenti

Un convegno per informare la popolazione adulta, soprattutto genitori e insegnanti, circa gli effetti di cannabis e nuove sostanze psicoattive sui giovani, e un progetto educativo, cosidetto “peer to peer”, capace di coinvolgere direttamente gli studenti in gruppi di lavoro sugli effetti della dipendenza dalle droghe.
Sono queste le proposte formulate dai sottoscrittori del “Protocollo provinciale sull’applicazione delle norme sulle tossicodipendenze in ambito scolastico”, siglato il 22 novembre dello scorso anno in Prefettura a Sondrio, e che, a stretto giro di posta ha allestito una progettualità interessante, anche se ancora da definire nel dettaglio. Cosa che è stata fatta questa mattina, a margine della conferenza stampa indetta dal Prefetto di Sondrio, Giuseppe Mario Scalia, per presentare gli eventi, di fronte a tutti gli attori, e affiancato anche da Claudio Gittardi, procuratore della Repubblica di Sondrio.
Coordinatore del tavolo, insieme a Filippo Accomando, funzionario prefettizio, Claudio Marcassoli, psichiatra e psicoterapeuta.
Molto importante rimane individuare il target di riferimento, anche in termini di età dei destinatari del progetto, perché, come indicato da Lorella Cecconami, direttore generale dell’Ats della Montagna, prevenire significa rivolgersi a giovanissimi, studenti delle Medie inferiori, considerato che la prima sigaretta si fuma, in media, a 9 anni, il primo approccio con l’alcool si ha a 11 anni e con la cannabis a 13.
Una consapevolezza che spinge l’Ats della Montagna ad effettuare interventi mirati nelle scuole sempre con la modalità “peer to peer”
Se, comunque, rispetto al progetto rivolto alle scuole gli esperti si sono dati appuntamento al 1° febbraio prossimo, sempre in Prefettura, per affinarlo, già definito è l’incontro pubblico in programma per il 25 gennaio, alle 16, nella sala Besta della Popolare a Sondrio. “Dalla cannabis alle nuove sostanze psicoattive, quale scenario per i nostri giovani?” il titolo del convegno che, introdotto dal Prefetto, vedrà relatori Matteo Marti, responsabile del laboratorio di tossicologia dell’Università di Ferrara, Giovanni Serpelloni, referente della consulta per la tossicodipendenza della presidenza del consiglio dei ministri e Daniela Parolaro, del laboratorio di neuropsicofarmacologia dell’Università dell’Insubria.

 

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